Pagine
- Home page
- Lupetto
- Sentimenti
- Silenzi
- Pittore del mese
- Poeta della settimana
- Le cose che ho imparato nella vita
- Stagioni
- Zack a Lecce
- La Città dei Sogni
- Chi sono
- Zack e la fata in rosso
- Brevi storie illustrate
- 🌟 "Vite che cambiano direzione"
- Racconti brevi
- Persone che lasciano il segno
- Affida il tuo messaggio al mare
Cerca nel blog
lunedì 11 gennaio 2021
Personaggi del passato
Nato a Castelnuovo Calcea, vi trascorse la sua infanzia, e di quegli anni ne dà una descrizione commovente nella sua biografia I miei tempi, mantenendo un ricordo sempre vivo del suo paese natale, che citò spesso nei suoi libri con affetto e nostalgia.
Discendente da una famiglia di dottori benestanti, ricevette un'educazione illuminista e anticlericale. In quegli anni giovanili, seguendo l'esempio di Alfieri, scoprà la sua passione per il teatro e la poesia che mantenne per tutta la vita.
Frequentò il liceo ad Asti e nel 1814 si trasferì a Torino con la famiglia, dove si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza.
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Pier Paolo Pasolini
Non c’è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogan mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l’aratro rispetto a un trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l’anima del popolo italiano; il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione) non solo l’ha scalfita, ma l’ha lacerata, violata, bruttata per sempre.
Un atleta ha un solo modo per realizzare pienamente la propria libertà : lottare liberamente per vincere.
venerdì 8 gennaio 2021
FIOR DI NEVE di Umberto Saba
FIOR DI NEVE
Dal cielo tutti gli Angeli
videro i campi brulli
senza fronde né fiori
e lessero nel cuore dei fanciulli
che amano le cose bianche.
Scossero le ali stanche di volare
e allora discese lieve lieve
la fiorita neve
Il premio mese (Renzo Pezzani)
Il primo mese di Renzo Pezzani
Passo breve e lungo affanno,
la bambagia negli orecchi,
già ti contano tra i vecchi,
primogenito dell’anno.
Cerchi il foco e porti indosso
umor nero e vento e gelo;
col tuo sguardo incanti il fosso
col tuo fiato appanni il cielo.
Tardi il giorno in te raggiorna (1),
ma la sera assidua cala,
silenziosa come un’ala,
sulla terra disadorna.
Per il freddo che tu porti,
prati e boschi sembran morti,
ma, di sotto la tua neve,
vita nova il grano beve.
giovedì 7 gennaio 2021
Il giorno della civetta (Leonardo Sciascia)
«Io ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l'umanità , e ci riempiamo la bocca a dire umanità , bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà … Pochissimi gli uomini; i mezz'uomini pochi, ché mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezz'uomini… E invece no, scende ancor più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi…E ancora più giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito… E infine i quaquaraquà : che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre… Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo, lei è un uomo…» |
| (don Mariano Arena al capitano Bellodi) |
martedì 5 gennaio 2021
Post più popolari
-
“Sono così stordito del niente che mi circonda” dal carteggio tra Leopardi e Giordani Ritratto di Giordani Giacomo Leopardi, Lettera a Pi...
-
da Poemi Conviviali 1904 Si svegliava sui monti. Erano pochi pastori che vegliavano sui monti di Giuda. Quasi spenti erano i fuochi. Altri a...
-
Mario Rapisardi (1844–1912), nato e morto a Catania, è stato uno dei poeti più audaci e anticonformisti dell’Italia post-unitaria. Autore pr...
-
Capitolo 3 – La soffitta di Lucia Clara trascinò il quaderno con sé giù dalla soffitta come si trattasse di una reliquia proibita. Lo ten...
-
Io non odio persona al mondo, ma vi sono cert'uomini ch'io ho bisogno di vedere soltanto da lontano
-
Il XIX secolo rappresenta una delle epoche più vivaci e trasformative della letteratura italiana. In un periodo segnato da rivoluzioni pol...
-
Che belle parole se si potesse scrivere con un raggio di sole. Che parole d’argento se si potesse scrivere con un filo di vento. Ma in fondo...
-
Friedrich Nietzsche non è stato soltanto un pensatore, ma un terremoto nella storia della filosofia. Nato nel 1844 a Röcken, in Germania, f...
-
Capitolo 4 – La stanza che non c’era Il mattino seguente, Clara si svegliò con un nodo alla gola, come se qualcosa durante la notte le av...
Federico Fellini con la moglie Giulietta Masina, protagonista de La strada nei panni di Gelsomina
Il film, ricco di poesia, racconta il tenero ma anche turbolento rapporto fra Gelsomina, interpretata da Giulietta Masina, e Zampanò, interpretato da Anthony Quinn, due strampalati artisti di strada che percorrono l'Italia dell'immediato dopoguerra.
Paola Ojetti
è soprattutto ricordata per la sua attività di traduttrice, iniziata sin da giovanissima con versioni dal francese e dall'inglese di dialoghi di film. Negli anni '30,
Primo Applauso trasmissione televisiva del 1956
Di ignoto - Radiocorriere ,p.d.
Il piccolo principe (Le Petit Prince) è un racconto di Antoine de Saint-Exupéry
Domando perdono ai bambini di aver dedicato questo libro a una persona grande. Ho una scusa seria: questa persona grande è il migliore amico che abbia al mondo. Ho una seconda scusa: questa persona grande può capire tutto, anche i libri per bambini. E ne ho una terza: questa persona grande abita in Francia, ha fame, ha freddo e ha molto bisogno di essere consolata. E se tutte queste scuse non bastano, dedicherò questo libro al bambino che questa grande persona è stata. Tutti i grandi sono stati bambini una volta. (Ma pochi di essi se ne ricordano.)
Perciò correggo la mia dedica:
A Leone Werth
quando era un bambino»
Fernando Botero
Di Roel Wijnants - Flickr, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia
Grazia Deledda "La Primavera"
L'inverno aveva rinfrescato anche il colore delle rocce. Dai monti scendevano, vene d'argento, mille rivoletti silenziosi, scintillanti tra il verde vivido dell'erba. Il torrente sussultava in fondo alla valle tra i peschi e i mandorli fioriti, e tutto era puro, giovane, fresco, sotto la luce argentea del cielo. Grazia Deledda



