Alla prima del film "ICE", l'attenzione in sala era sottile come un filo teso. Gli occhi correvano rapidi da un volto all’altro, tra sorrisi controllati e applausi misurati. Quando Leonard Vallisth entrò, non ci fu esitazione. Attraversò il corridoio centrale senza fretta, con il passo di chi sa esattamente dove deve essere visto. Si sedette invece nella fila riservata alla produzione, accanto al regista Marco Venturiam e alla produttrice esecutiva Silvia Rinaldho. Quel gesto, apparentemente semplice, aveva un peso preciso. Non era una scelta dettata da affetto o consuetudine, ma da necessità : mostrarsi uniti. In un settore dove le percezioni sono tutto, quella posizione comunicava a chiunque guardasse che Leonard era parte integrante di quell'accordo, di quel risultato, di quella squadra. Nessuna parola. Nessun annuncio. Solo una presenza, calcolata e impeccabile. E bastò a scrivere, senza voce, la prima pagina di quella serata.
E' nell'apparenza che si gioca la verità più credutaPagine
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martedì 1 aprile 2025
martedì 25 marzo 2025
La Favola della vita
La Favola della Vita
C’era una volta un’ombra sospesa tra il cielo e la terra, un soffio d’oro disperso nel grembo del tempo. Essa non aveva nome, né volto, né memoria di sé, ma portava in sé il mistero della nascita e il destino della fine. Dio che filava le trame dell’universo la lasciò cadere nel fiume dell’esistenza, e così ebbe inizio il suo viaggio. La Vita le si presentò come un giardino d’illusioni e verità : un bosco fitto di promesse e inganni, di fiori che si aprivano alla luce e di spine celate sotto il velluto delle foglie. Camminando, scoprì che ogni sentiero era una scelta e ogni scelta una perdita. La saggezza le sussurrò all’orecchio che esistere è un eterno equilibrio tra ciò che si possiede e ciò che sfugge, tra il desiderio e la rinuncia. Un giorno incontrò l’Amore, che si mostrò in mille forme: ora come un fuoco che bruciava l’anima, ora come un’alba serena che leniva il dolore. Conobbe la Gioia, che danzava leggera sulle acque del tempo, e il Dolore, che scavava solchi profondi nelle ore più buie. Da ognuno di essi apprese il segreto dell’essere: che nulla è mai interamente nostro, e che ogni dono porta con sé l’eco della sua scomparsa. Quando infine l’ombra giunse alla soglia del Crepuscolo, la Vita le si rivelò in tutta la sua verità : essa non era un possesso, ma un passaggio, non un possente castello, ma un ponte sospeso sul nulla. E allora comprese che il senso del cammino non era nel raggiungere una meta, ma nell’avere camminato, non nel trattenere, ma nell’aver sfiorato il mondo con passo lieve. Ma invece di dissolversi nel vento, l’ombra si voltò indietro e sorrise. Con un ultimo atto di volontà , impresse nel tessuto del tempo il battito delle sue emozioni, la luce dei suoi istanti più veri, il suono della sua risata. E il vento, impietosito, raccolse quei frammenti e li sparse nel mondo: nelle onde del mare, nel canto degli alberi, nello sguardo di chi ama.Così l’ombra non finì, ma continuò a esistere nei ricordi, nei sogni, nelle voci che ancora la pronunciavano. Non fu più soltanto un passaggio, ma un’eco senza fine, un’impronta nel cuore dell’eternità .
martedì 18 marzo 2025
Aforismi
L’imperfezione è bellezza, la pazzia è genialità , ed è meglio essere assolutamente ridicoli che assolutamente noiosi.
(Marilyn Monroe)(Franz Kafka)
(Fabrizio Caramagna)
(Winston Churchill)
domenica 16 marzo 2025
Mi manchi (Il ritorno di Whisky)
A volte non ci si accorge di quanto possa essere preziosa una presenza, anche fugace, tra le mura di casa. Un’anima straordinaria, avvolta in un manto soffice e luminoso, agile e meravigliosa nella sua essenza. Il mio amato Whisky… ora svanito, portato via troppo presto da chi non ha compreso la gravità della sua condizione. Ma io spero, con tutto il cuore, che ci sia un modo per tornare da me, nella sua casa.
domenica 23 febbraio 2025
Pappagallino dorato
C'è un pappagallino dai colori d’arancio e d’oro, una piccola fiamma viva che, dalla sua gabietta, scruta il mondo al di là della finestra. Attraverso le sbarre osserva il prato fiorito, il sole che si alza in cielo, la luna che sussurra ai sognatori e le stelle con i loro misteri infiniti.
La sua compagna di giorni, Anna Maria che lo coccola con carezze e dolci parole, un giorno lo ha invitato a contemplare il tramonto. "Guarda," gli disse con voce colma di meraviglia, "questo è il momento in cui il cielo si veste d’oro e porpora, come un re che celebra la sua gloria."
Il piccolo uccello, affacciandosi al richiamo di quella bellezza sconfinata, fissò l’orizzonte con occhi pieni di luce. Nella sua lingua di suoni meravigliosi forse sognando di librarsi verso quel fuoco morente, di toccare il confine fra la terra e l’infinito.
Ma c’è una saggezza nelle gabbie, una verità dura e silenziosa. Il mondo là fuori, che appare così libero e perfetto, cela insidie che il fragile cuore di chi è nato protetto non può comprendere. Lui, ignaro del vento freddo, degli artigli nascosti, della fame e del rischio, non sa che la bellezza, a volte, richiede un prezzo troppo alto per chi non è pronto a pagarlo.
E così, mentre il sole calava e dipingeva d’oro ogni cosa, Anna Maria posò una mano sulla gabbia e gli sussurrò: "Non ogni libertà è saggezza, né ogni limite è prigione. Anche dentro le sbarre si può essere vicini al cielo, se si sa vedere con il cuore."
Il pappagallino , guardava il tramonto, ma in fondo, era già lì..
lunedì 10 febbraio 2025
venerdì 24 gennaio 2025
Conclusione quasi al limite della salita -Giorgio Caproni
Conclusione quasi al limite della salita
– Signore, deve tornare a valle.
Lei cerca davanti a sé
ciò che ha lasciato alle spalle.
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Federico Fellini con la moglie Giulietta Masina, protagonista de La strada nei panni di Gelsomina
Il film, ricco di poesia, racconta il tenero ma anche turbolento rapporto fra Gelsomina, interpretata da Giulietta Masina, e Zampanò, interpretato da Anthony Quinn, due strampalati artisti di strada che percorrono l'Italia dell'immediato dopoguerra.
Paola Ojetti
è soprattutto ricordata per la sua attività di traduttrice, iniziata sin da giovanissima con versioni dal francese e dall'inglese di dialoghi di film. Negli anni '30,
Primo Applauso trasmissione televisiva del 1956
Di ignoto - Radiocorriere ,p.d.
Il piccolo principe (Le Petit Prince) è un racconto di Antoine de Saint-Exupéry
Domando perdono ai bambini di aver dedicato questo libro a una persona grande. Ho una scusa seria: questa persona grande è il migliore amico che abbia al mondo. Ho una seconda scusa: questa persona grande può capire tutto, anche i libri per bambini. E ne ho una terza: questa persona grande abita in Francia, ha fame, ha freddo e ha molto bisogno di essere consolata. E se tutte queste scuse non bastano, dedicherò questo libro al bambino che questa grande persona è stata. Tutti i grandi sono stati bambini una volta. (Ma pochi di essi se ne ricordano.)
Perciò correggo la mia dedica:
A Leone Werth
quando era un bambino»
Fernando Botero
Di Roel Wijnants - Flickr, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia
Grazia Deledda "La Primavera"
L'inverno aveva rinfrescato anche il colore delle rocce. Dai monti scendevano, vene d'argento, mille rivoletti silenziosi, scintillanti tra il verde vivido dell'erba. Il torrente sussultava in fondo alla valle tra i peschi e i mandorli fioriti, e tutto era puro, giovane, fresco, sotto la luce argentea del cielo. Grazia Deledda



