Era di sera,
e la luce si piegava lenta
come un nome sussurrato troppo tardi.
Le strade trattenevano il fiato
e memorie
che nessuno aveva il coraggio di cercare.
Era di sera,
e il cielo si apriva in due:
da una parte un passato insistente,
dall’altra un futuro lontano.
Camminavo tra le ombre
come tra pagine non ancora scritte,
cercando un varco,
un gesto,
una parola.
Era di sera,
e tutto sembrava possibile
e fragile
come tutte le cose che brillano
solo per un istante
prima di svanire.

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